La vera Giulia Savino: quella nei panni da cosplayer

<<Sono me stessa solo quando non sono me stessa>>. E’ questa la vera Giulia Savino, giovane trinese, classe 1990, artista poliedrica, autrice di fantastiche bamboline, di disegni e quadri, con una grande creatività che l’ha portata a vestire i panni di tanti personaggi nel mondo del cosplay.

E la vera Giulia quindi è quella che si veste coi panni dei personaggi del mondo cosplay.

Quando ti sei approcciata a questo mondo?

<<Ho iniziato a leggere i Manga giapponesi alle scuole superiori, da lì sono entrata nel mondo del Giappone e ho iniziato anche a vestirmi per le sfilate di carnevale. Il primo carnevale con abiti realizzati con cura risale a circa dieci anni fa, ma poi sono stata anche a diversi Comics. Seguendo Anime e Manga, sono entrata in quei personaggi, poi l’aver avuto un negozio legato a quel mondo, mi ha accresciuto la voglia di vestirmi in quel modo. Mi immedesimo molto nel personaggio del vestito che indosso>>.

Quanti personaggi ha interpretato da cosplayer?

<<Davvero tanti, penso circa 50. Quello che mi ha attirato di più è Ciel Phantomhive, personaggio del manga Black Butler, uno dei miei preferiti. Ciel è un ragazzino di 13 anni che si veste in stile Vittoriano e mi piace molto sia il personaggio che la storia dal lato oscuro. Anche perché pure io ho il mio lato oscuro. Ho due abiti di Ciel, in stile Ouji, che è la versione maschile dello stile Lolita. Quando sono una cosplayer, interpreto personaggi sia maschili che femminili. Se devo definirmi, posso dire di essere una creepy cute, ovvero una dark carina, mi piace lo stile che mette in mostra sia il lato oscuro che quello carino. Sicuramente posso affermare che interpreto tanti personaggi giapponesi>>.

Cosa ti porta a essere una cosplayer?

<<Quando mi vesto, mi sento meno timida, mi sblocco, lascio spazio alla persona che sono davvero, mi sento più a mio agio. Come succede anche col teatro: salire su un palco mi rende meno timida. E come ai Comics, perché è bello incontrare chi è vestito come te e fare amicizia. O come con le cene a tema con le mie amiche. Quando mi vesto, poi, mi appaga vedere il sorriso delle persone che mi osservano>>.

Nella vita di tutti i giorni come sei?

<<La Giulia del quotidiano è timida, riservata, introversa. Quando mi vesto da cosplayer sono proprio l’opposto>>.

Oltre alle tue tante passioni, cosa ti piace?

<<Senza dubbio il mondo delle opere di Tim Burton, siamo andate a vedere la mostra dedicata a lui ed è stata un’esperienza fantastica. Adoro le produzioni dello Studio Ghibli, che è un po’ la Disney giapponese, e mi piacciono gli Anime in generale, i cartoni animati in tele che poi non sono altro che vecchi Anime giapponesi. Mi piace molto la produzione Disney, ma quella più classica. E guardo molto i drama asiatici. Faccio teatro con la compagnia dell’oratorio, ascolto musica, soprattutto K-Pop, ovvero la musica coreana, le sigle degli Anime giapponesi, ma anche le versioni italiane cantate da Cristina D’Avena e Giorgio Vanni. Il resto non lo ascolto molto, se capita, senza andare a cercarlo appositamente, gli Imagine Dragons. E adoro creare bamboline in pasta fimo, ho realizzato disegni e quadri. Sono anche una grande collezionista di cose, oggetti, libri, prodotti, ovviamente riguardanti il Giappone, che è la mia grande passione, e simili. Posso quasi definirmi una collezionista compulsiva. Tra le mia realizzazioni c’è anche un libro, “Cerise”: illustrato, scritto e disegnato da me. “Cerise” in francese vuol dire ciliegia, e il libro parla di una marionetta. La storia è ambientata nella Francia di fine 1800>>.