La minoranza: sull’antenna di via Podgora dialogare con Iliad

L’auspicio che l’Amministrazione Comunale possa avviare un dialogo con i proponenti della stazione radio base. Arriva dal gruppo consiliare di minoranza Impegno per Trino e Robella tramite un comunicato stampa.

<<Il progetto della nuova antenna di telefonia Iliad ha provocato l’ennesimo scontro sui social tra l’Amministrazione e una parte di cittadini. E le risposte del sindaco non solo non hanno portato alla risoluzione del problema, ma hanno ancora di più alimentato il conflitto tra i cittadini e chi dovrebbe rappresentarli. Anche il tentativo di scaricare la responsabilità sulle spalle dell’Amministrazione che otto anni fa ha predisposto ed approvato il primo regolamento sul tema, è parso piuttosto fuori luogo. Del resto, quel Regolamento nacque per cercare di fare ordine in una situazione di assenza di tutele e per mettere al sicuro soprattutto i luoghi più sensibili (scuole, casa di riposo, zone fortemente abitate), laddove, anche in funzione dell’evoluzione normativa, fosse risultato da migliorare, saremmo stati disponibili a farlo in Consiglio Comunale, come ogni volta che si è discusso di qualcosa di utile per la città. Ma nessuna proposta è arrivata dal 2018 a oggi. Tuttavia, se è vero che il regolamento risale al 2017 è altrettanto vero che il rilascio del provvedimento amministrativo per costruire che Iliad ha ottenuto è recente ed è questa Amministrazione ad averlo autorizzato, per tramite degli uffici competenti>>.

Dal gruppo continuano: <<Il tema oggi non è l’autorizzazione alla costruzione dell’antenna, ma la scelta del suo posizionamento molto vicino alle abitazioni quando sarebbe stata preferibile una collocazione molto più in là, verso la ferrovia, in un luogo meno impattante per il contesto. Certo, secondo il Decreto Gasparri, non esiste più una distanza minima obbligatoria dalle abitazioni, ma, se l’argomento davvero è di interesse di questa Amministrazione, il sindaco, attraverso l’ufficio tecnico, avrebbe potuto cercare un dialogo con il proponente e magari arrivare a un compromesso migliorativo, magari nel contesto di un tavolo di incontro preliminare con i funzionari di Iliad in cui valutare una serie di opzioni di posizionamento. Non pare che la cosa sia avvenuta>>.

<<Detto ciò, poiché bisogna essere pratici e risolutivi, visto l’indubbio impatto che questa costruzione avrà, auspichiamo che, seppur tardivamente, l’Amministrazione possa avviare un dialogo con i proponenti e trovare una valida soluzione alternativa, che potrebbe iniziare fin da subito con una concordata sospensione dei lavori per proseguire con la convocazione di un tavolo di accordo tra le parti. Certo, il rischio è che ora sia troppo tardi, ma almeno tentare sarebbe un gesto di attenzione nei confronti di quei cittadini che segnalano sia il negativo impatto paesaggistico, sia la volontà di tutelare le proprie abitazioni da rischi anche di svalutazioni economiche>>.