Moschea, oratorio, cimitero, volto coperto: Pane a colloquio con la comunità musulmana

C’è collaborazione tra la comunità musulmana trinese e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Pane. Tra quest’ultimo e i rappresentanti dell’associazione Al Ferdauss c’è stato un incontro nei giorni scorsi.

Tra i temi discussi anche quello del divieto di circolare in luoghi pubblici a volto coperto che a Trino riguardava due persone, ora sarebbe rimasta soltanto una donna a non rispettare questo divieto.

<<Sul tema della sicurezza i rappresentanti della comunità musulmana si sono sempre dimostrati molto disponibili e collaborativi, come nel caso di alcuni ragazzini che facevano danni in giro per la città nei mesi scorsi e che ora, dopo il loro diretto intervento verso le famiglie di questi ragazzi, si sono calmati. Sull’ordinanza del divieto di girare a volto coperto in luoghi pubblici ci siamo chiariti: ho spiegato quale era il fine dell’ordinanza e loro hanno compreso anche i passaggi che erano stati fatti sul ruolo della donna, che era stato il fraintendimento maggiore. Il mio era un richiamo istituzionale e d’attualità su quanto si sta facendo a livello nazionale per il ruolo della donna. Non era un richiamo contro qualcuno di specifico. Per quanto riguarda una delle due signore che gira ancora a volto coperto in luoghi pubblici, mi hanno riferito che ne parleranno ancora con la famiglia e comunque mi sono detto disponile a riceverla in comune per spiegarle che c’è la legge nazionale che le vieta di utilizzare la copertura del viso>>.

Pane ha parlato con i rappresentanti della comunità musulmana trinese anche di altri temi: <<Ci siamo incontrati per parlare anche di una serie di temi che riguardano i loro progetti e la moschea. Ad esempio Al Ferdauss intende realizzare, sui propri terreni vicini alla moschea, un oratorio sportivo che è un progetto molto importante, un valore aggiunto per la città e che potrebbe dar sfogo ai giovani trinesi tenendoli lontani dalla strada e dando loro uno spazio in cui divertirsi a livello sportivo. Su questo aspetto ho anche la speranza che presto riapra l’oratorio parrocchiale di piazza Don Bosco. Un altro tema riguarda l’area cimiteriale: intendiamo dare uno spazio ai defunti di fede musulmana e l’associazione islamica si è impegnata a darci le indicazioni progettuali. Infine c’è la moschea, con l’idea di realizzarne una sempre sugli stessi terreni limitrofi al luogo di culto attuale, più capiente e con i crismi che caratterizzano tutte le moschee. Siamo in attesa di un loro progetto in merito>>.