Uno dei campi di data center più grandi d’Europa. Sarebbe quello di Leri Cavour. Il condizionale è ancora d’obbligo perché sono in corso trattative fra privati per alcuni terreni, ma le prospettive sono molto positive.
<<Dopo mesi di lavoro partiti a dicembre, posso rendere noto che la società che vuole realizzare questo campo di data center a Leri Cavour ha presentato la documentazione in cui illustra il progetto -spiega il sindaco Daniele Pane-. Il progetto prevede la realizzazione nell’area delle torri della ex centrale Galileo Ferraris. Torri che verrebbero abbattute>>.
L’investimento: <<Si parla di alcuni miliardi di euro ed è stata scelta l’area di Leri Cavour perché ha già la destinazione produttiva e l’area si può riqualificare in modo abbastanza semplice. Inoltre, fattore importante, c’è l’elettrodotto Trino-Lacchiarella che ha un surplus di energia e i data center sono molto energivori, necessitano di tanto assorbimento di energia e quindi quel luogo è l’ideale. I data center sono strategici a livello nazionale, in parlamento è in discussione una legge specifica su di essi, ma nel frattempo si può procedere>>.

Pane spiega che <<quello di Leri Cavour sarebbe uno dei campi di data center più grandi d’Europa. L’occupazione: in sede di lavori di cantiere verrebbero impiegate fra le 200 e le 300 persone nell’arco del tempo. A regime invece i data center darebbero lavoro a 200-250 persone, non tutte fisse sul posto, ma che, per una parte, sarebbero a Leri Cavour in vari periodi creando una sorta di “turismo lavorativo”, tra manutentori specializzati e tecnici di vario genere. Sarebbe un flusso continuo sul territorio che darebbe linfa ad alberghi, ristoranti, negozi. Sul posto, a Leri Cavour, ci sarebbe invece il personale delle pulizie, della guardiania e della manutenzione di livello base. Chi verrebbe invece per la manutenzione di alto livello, sono tecnici altamente qualificati che ad oggi difficilmente si trovano sul nostro territorio, ma che potrebbero essere interessati ad affittare o acquistare case nella zona, quindi dovremo essere bravi, pubblico e privati, ad intercettarli>>.
Chi realizzerebbe il campo di data center a Leri Cavour: <<E’ una società italiana con investitori internazionali a finanziare l’operazione. Le strutture che sorgerebbero a Leri Cavour verrebbero poi affittate a varie società di tutto il mondo per la custodia dei dati, ma sarebbero realizzati sia spazi dedicati all’intelligenza artificiale che al cloud>>.
Sulla situazione attuale Pane aggiunge che <<è in corso la trattativa tra privati che se sarà positiva, come mi auguro e i segnali positivi ci sono tutti, darà spazio a un investimento importante. Per questo con la società proponente abbiamo già definito il piano d’azione che prevede da parte nostra comunale una variazione urbanistica e poi il coinvolgimento dei vari soggetti pubblici che devono intervenire sulla realizzazione>>.
Pane spiega che ci sono altre due possibilità di data center a Trino: <<In un caso è la proprietà stessa ad essersi proposta per realizzare un data center sul proprio sito di un’area industriale abbandonata sulla strada statale. Nell’altro caso la proprietà sta valutando se realizzare o meno il data center sulla propria struttura. In entrambi i casi le proprietà stanno comunque bonificando i rispettivi siti>>.
Il sindaco termina dicendo che <<l’iter che ci aveva portato a candidarci per ospitare il deposito nazionale delle scorie radioattive, aveva attirato l’attenzione a livello nazionale e non solo, creando interesse sulla nostra zona. Hanno visto un’amministrazione comunale attiva, la presenza di un parco fotovoltaico fra i più grandi d’Europa, e un territorio che presenta le caratteristiche ideali per ospitare data center, perché lontano da aeroporti, senza rischi sismici, e altri fattori di questo genere, tutti ideali per strutture come i data center che necessitano e sono dotate di grande sicurezza>>.


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